Cattedrale di San Vito

Cattedrale San Vito

La Cattedrale di San Vito, inscritta nel complesso del Castello di Praga, ha rivestito per secoli un ruolo di primo piano e ancora oggi la sua fama non accenna a diminuire, complice il suo essere dimora delle spoglie di alcuni reali di Boemia, gli stessi cui fece da sfondo per la maestosa incoronazione.

Informazioni utili

Alla Cattedrale di Praga si accede dalla Terza Corte del Castello di Praga e con un solo biglietto – acquistabile con 350 corone ceche equiparabili a ca. 12 € – si possono visitare sia il maniero che la chiesa in esso contenuta in tutte le sue parti, a eccezione della Stanza della Corona che, data la presenza dei gioielli della corona di Boemia, è quasi sempre interdetta al pubblico per preservare l’ambiente e i valori gelosamente conservati.

Resta inteso, ovviamente, che durante le funzioni religiose non sono ammesse visite al fine di rispettarne la liturgia.

Orari

La Cattedrale è aperta ai visitatori da novembre a marzo tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.00 (domenica dalle 12.00 alle 16.00), da aprile a ottobre tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (domenica dalle 12.00 alle 17.00).

Cenni storici e caratteristiche architettoniche

Costruita in stile tardo gotico, rappresenta il più emblematico edificio religioso dell’intera Repubblica Ceca, capostipite di una corrente architettonica che ha dettato i canoni per molte delle costruzioni successive in Europa. Capace di coniugare gli elementi più antichi datati XIV secolo e i più recenti risalenti al XIX secolo, la magnifica chiesa sfoggia bellezza da vendere, i cui principali catalizzatori sono costituiti dal portale occidentale con rosone e doccioni, quello originale dorato del Medioevo e il contrafforte est.

Sono, tuttavia, tantissimi i motivi per visitarla e quasi innumerevoli le decorazioni che ne ornano l’aspetto già sublime, addizioni graduali di una storia lunga e alquanto complessa che parte dal X secolo per progredire fino al 1929.

Mettere piede all’interno della struttura significa essere immediatamente stupefatti dall’incredibile luminosità infusa dalle copiose e coloratissime vetrate alte 14 metri, presenti soprattutto per valorizzare le misure e dimensioni straordinarie di questa meraviglia tardo gotica: l’edificio registra una lunghezza di 124 metri, una larghezza massima di 60 e un’altezza considerevole di 33 che stridono con la somma austerità ed essenzialità espresse dall’unicum architettonico.

Le finestre a sei vetrate e gli ambienti interni

interno della cattedrale di san vito
Interno della Cattedrale

Dovunque si possa posare lo sguardo, alla fine si convergerà obbligatoriamente e inconsapevolmente sulle ampie finestre a sei vetrate disposte ad ambo i lati, con la terza in alto a sinistra letteralmente ipnotica per l’impressione di un marcato stile Art Nouveau che definisce la scena della benedizione dei Santi Cirillo e Metodio ritratta dall’artigiano Alfons Mucha, autore dei dipinti su vetro. A metà della navata destra prende posto la Cappella di San Venceslao (la Svatováclavská kaple in lingua locale), apice antico della costruzione, che annovera nell’ordine la tomba con le reliquie del santo patrono di Praga, pareti traboccanti di pietre preziose e dipinti biografici sacri.

Il tesoro più grande si svela una volta varcata la porta posteriore che indirizza verso la Stanza della Corona, custode dei gioielli della corona di Boemia. Sette chiavi possono aprirla e ne detengono il possesso altrettante potenti personalità politiche (tra cui ovviamente il presidente). La cripta reale va considerata la cartina tornasole della storia della cattedrale e contiene sarcofagi funebri in cui riposano resti reali di Carlo IV, Rodolfo II e Maria Amalia. Risalendo la scala in legno si accede al mausoleo in marmo bianco, soprannominato Královské (Reale Mausoleo), con in cima le statue di Ferdinando I e Massimiliano II. Il palazzo si collega all’Oratorio Reale – costruito nel 1493 ed esempio lampante dello stile tardo gotico – tramite una passerella coperta sopraelevata.

Il sarcofago più prezioso resta quello in argento del santo Giovanni Nepomuceno, prete vissuto nel XIV secolo e assassinato insieme a Venceslao IV durante le lotte di potere. Leggenda vuole che, alla riesumazione della salma, si dovette constatare un dettaglio della sua lingua: pare che fosse ancora irrorata di sangue, un particolare destinato a rendere quella parte del corpo reliquia imperitura. Esistono poi altre otto cappelle intorno al retro della cattedrale: la Cappella di Wallenstein ospita dal XIX secolo le tombe gotiche degli architetti Mathias D’Arras e Peter Parler, co-autori della costruzione.

Fra le tante decorazioni della Cattedrale si distingue indubbiamente il mosaico del Giudizio Universale soprastante l’ingresso cerimoniale, il Portale d’Oro: si possono contare (se si ha abbastanza pazienza) 1 milione di caselle in vetro e pietra che, insieme, realizzano centralmente il Cristo in gloria, venerato da Carlo IV e dalla moglie Elisabetta di Pomerania; a sinistra sorgono gli angeli morti e a destra Satana impera tra le fiamme dell’Inferno. Concluso il tour, è giusto suggellare la visita con la salita in cima al campanile, dalla quale si può ammirare Praga in tutto il suo splendore, incastonata in un panorama fantastico.

Tour della Cattedrale di San Vito

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