Orologio Astronomico

Orologio Astronomico di Praga

Una delle piazze obiettivamente più emozionanti per articolato costrutto e inarrivabile estetica è la celeberrima Piazza della Città Vecchia a Praga, uno spazio frequentatissimo, storicamente pregno e altisonante specialmente per la presenza di uno dei grandi simboli della città, vale a dire l’orologio astronomico d’estrazione medievale (lo Staroměstský Orloj), il più antico ingranaggio ancora in grado, poiché incredibilmente funzionante, di scandire il tempo con invidiabile precisione e puntualità.

Simboli, allegorie e funzionamento

Progettato nel ‘400 e subito dopo installato sul palazzo del Municipio (dove ancora permane), questa meraviglia di ingegno, scienza e meccanica di precisione si aziona a ogni ora mettendo in scena una memorabile animazione per tutti coloro che vi passano vicino in quel dato momento ma esclusivamente nell’arco di tempo compreso fra le 9 e le 23.

La sua funzione non è, tuttavia, sempre stata quella di registrare il passare delle ore: l’orologio era in realtà concepito e studiato per favorire i contadini nell’attività agricola, rilevando i cambiamenti di stagione e le congiunzioni astrali. Connubio di parti meccaniche ed elementi puramente decorativi, l’orologio si fregia di un quadrante astronomico capace di rilevare l’ubicazione del sole e della luna nella volta celeste.

Si possono poi notare le statue dei 12 Apostoli apparire ogni 60 minuti in due piccole finestre sotto il tettuccio per cadenzare il tempo, ognuno con uno specifico attributo: ecco allora spuntare dalla finestra di sinistra San Pietro con il mazzo di chiavi tra le mani, San Matteo che impugna un’ascia, San Giovanni con un calice, Sant’Andrea con una croce a forma di X, San Filippo con una croce classica e San Giacomo con un bastone; a destra fanno la loro comparsa San Paolo con un libro, San Tommaso con la lancia, San Simone con una sega, San Giuda con una mazza, San Bartolomeo con un manoscritto e infine San Barnaba con una pergamena arrotolata.

Orologio Astronomico

Tutte le originali figure, create da Eduard Veselý, vennero distrutte dall’incendio del 1945 ad opera del regime nazista che coinvolse l’intero edificio municipale e sostituite con statue lignee realizzate nel 1948 da Vojtěch Sucharda. Il meccanismo chiama in causa contemporaneamente agli apostoli le sagome ai lati dell’orologio: lo Scheletro (che simboleggia la Morte) avvia il movimento degli apostoli tirando una corda e muovendo la testa verso il Turco (allegoria del Piacere) che scuote il capo; l’Avaro muove la testa con un borsellino in mano agitando minacciosamente il bastone; il Vanitoso si ammira allo specchio.

A finestre ormai chiuse sopraggiunge il fiero Gallo, che con il suo canto aziona lo scorrere del tempo fra le statue fisse del Filosofo, dell’Astronomo, del Cronista e dell’Arcangelo Michele. Conclude la meticolosa parentesi del calendario, fatto di medaglioni simboleggianti i diversi mesi dell’anno e compresi in un quadrante costruito nel 1865 da Josef Mánes.

Video dell’orologio astronomico

Storia e leggenda

Una leggenda narra che l’autore dell’ingegnoso simbolo, certo Hanus, venne accecato per evitare che egli potesse dare adito alla creazione di un secondo orologio e quindi preservarne l’unicità: il maestro contrattaccò al tremendo atto del consiglio comunale cercando di distruggere la propria opera, danneggiandola in modo tale che per oltre un secolo non si seppe in quale modo ripararlo, almeno fino al geniale intervento risolutivo di Ludvík Hainz.

Le credenze popolari sono ancora adesso alquanto dipendenti dall’orologio, la cui eventuale interruzione di funzionamento corrisponderebbe a una pericolosa influenza nefasta su Praga e gli abitanti.

Oggi segna addirittura quattro tipi di tempo, ovvero quello dell’Europa Centrale, quello babilonese, quello siderale e quello locale. E’ però bene precisare che l’orologio astronomico, posto sulla facciata meridionale della torre del municipio, venne perfezionato da Hanuš da Růže ma in vero realizzato nel 1410 da Mikuláš da Kadaň, maestro orologiaio, in collaborazione con il docente di matematica e astronomia all’Università di Praga Jan Šindel.

Dal 1805 la torre è dotata di un ballatoio per consentire ai visitatori di fruire di una vista magnifica sull’intera Città Vecchia. Al 2005 risale il restauro dell’orologio con relativa revisione del meccanismo, del quadrante astronomico nonché del calendario. Nel 2010 questo eccezionale monumento ha spento le sue 600 candeline confermandosi uno dei principali punti di riferimento degli abitanti di Praga.

Come arrivare alla torre dell’orologio astronomico

Il turista che giunge in città deve assolutamente visitare questa meraviglia e ci può arrivare prendendo la Metropolitana A con fermata Staromestská, oppure la Metro B scendendo a Mustek.

Si tenga presente che non vi sono tram circolanti nella Città Vecchia, ergo occorre muoversi rigorosamente a piedi partendo dal Ponte Carlo o dalla Námestí Republiky, godendosi lungo il tragitto una pletora di edifici architettonici da favola. Praga è bella tutto il giorno, eppure mai come di sera i suoi scorci si rivelano così incantevoli, sicché anche la torre dell’orologio sa emanare un’energia tanto potente da risultare romantica.

Tour e biglietti per l’Orologio Astronomico

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