Castello di Praga

Castello di Praga

Il Pražský hrad, o più semplicemente per noi il Castello di Praga, si colloca su uno dei nove colli che costituiscono l’area d’insorgenza dell’aulica capitale della Repubblica Ceca.

Cosa vedere al Castello di Praga: itinerario

La visita, che necessita quasi di un’intera giornata, parte dall’ingresso alla Prima Corte, agghindato da statue che simboleggiano la cosiddetta Gigantomachia.

E’ poi la magnifica porta barocca di Mattia a garantire l’entrata alla Seconda Corte, non prima di poter sfoggiare sulla destra la Cappella della Croce, dai pregevolissimi interni decorati con affreschi ed elementi dorati.

Spicca la Galleria Rodolfina sulla sinistra, custode museale della collezione dell’imperatore Rodolfo II, composta da capolavori di Tiziano, Tintoretto e Rubens in aggiunta a opere esemplari del barocco boemo. Attigua è la splendida Sala Spagnola.

Un lungo passaggio ad archi porta alla Terza Corte, la quale apre alla presenza dell’eccezionale Cattedrale di San Vito, il più importante edificio religioso di Praga con numeri architettonici da capogiro: 124 metri di lunghezza, ampiezza massima di 60 metri, volte alte 33 e torri in facciata che raggiungono gli 82, eccezion fatta per la torre centrale, alta addirittura 100. Centrale al cortile s’erge la statua raffigurante San Giorgio e il Drago, opera trecentesca dei fratelli Cluj.

Segue l’ingresso al Palazzo Reale, nobilitato dalla Sala Vladislao, ricca di vetrate rinascimentali e distribuita su uno spazio talmente ampio da permettere un tempo i giochi a cavallo.

Altra area importantissima è la Cancelleria di Boemia, dove nel 1618 si manifestò la Defenestrazione di Praga.

Piazza San Giorgio e la Basilica dedicata al Santo costituiscono la Quarta Corte. La cripta della chiesa conserva la statua di Santa Brigida con il ventre gravido di serpi, la Vanitas scolpita dall’italiano Spinetti. Il Monastero ospita una collezione d’arte boema, le 9 Tavole del Maestro di Brod e le opere del Maestro dell’Altare di Trebon.

La zona a sinistra palesa la Torre di Dalibor, la Torre delle Polveri e il Vicolo d’Oro degli Alchimisti.

La visita culmina con Palazzo Lobkowicz e i Giardini Reali, che coronano il castello con piante singolari, pompelmi e fichi. Nell’area trovano infine posto il palazzo Belvedere e la Fontana Cantante, che prende nome dal suono emesso dall’acqua scrosciante.

Informazioni utili

Dal 1° aprile al 31 ottobre, l’orario d’apertura è dalle 9.00 alle 18.00, mentre dal 1° novembre al 31 marzo le visite sono permesse dalle ore 9.00 alle ore 16.00.

Il Tour completo prevede l’acquisto di regolare biglietto al costo di 350 corone, equivalenti a 12 euro. Per raggiungere il Castello occorre camminare salendo via Nerudova. Disponibili i tram 12, 22 e 23 con fermata a Malà Strana. In metropolitana si arriva fino a Malostranskà Hradcanske, a due passi dal monumento.

Storia

Fondato nell’880 per volontà del principe Bořivoj, è diventato un simbolo assoluto della nazione avendo assolto l’istituzionale funzione di prima sede dei principi di Boemia, dei re e dei vescovi succedutisi nei secoli. Il maniero conobbe il suo acme sotto l’egida di Carlo IV (1346-1378), periodo che lo vide assurgere a loco cardine del Sacro Romano Impero: corroborato dall’importante investimento, il castello venne ulteriormente fortificato e reso ottimale per poter inglobare la Cattedrale di San Vito.

Alla notevole espansione durante il regno di Venceslao IV seguì il deteriorante abbandono a causa dello scatenarsi delle guerre hussite fra il 1419 e il 1437.

La sorte dell’edificio riprese slancio con l’avvento del re Vladislao Jagellone che, trasferitosi entro le mura, provvide a erigere nuove fortificazioni e torri di guardia, facendo rimodellare il Palazzo Reale e introducendo lo stile rinascimentale in terra ceca attraverso la creazione della Sala Vladislao.

Svestiti i panni di centro del potere nel 1526, quando gli Asburgo conquistarono il trono di Boemia spostandosi a Vienna, la roccaforte indossò il più leggero costume del luogo ricreativo vedendo implementata ulteriormente la propria struttura con il sorgere del Giardino Reale, del Belvedere e della Sala della Palla Corda, oltre a una serie di residenze a ovest del Vecchio Palazzo Reale.

Questo clima di leggerezza durò poco meno di 50 anni, poiché nel 1575 il neo sovrano Rodolfo II riportò la corte a Praga con grandi progetti per il Castello, uno su tutti trasformarlo in un elegante fulcro di potere in grado di ospitare consessi di illustri personalità. Saccheggiato e lesionato nel corso della Defenestrazione di Praga nel 1618, il Pražský hrad contrasse sorti alterne ma tre secoli dopo, precisamente nel 1918 e conseguentemente alla caduta dell’Impero Austro-Ungarico, risorse ancora una volta accogliendo Tomáš Garrigue Masaryk, primo presidente della Cecoslovacchia indipendente. Attualmente sede dell’odierno Capo di Stato ceco, il fortilizio rappresenta il più rilevante monumento culturale nazionale della costituita Repubblica Ceca, forziere di oggetti d’arte d’inestimabile valore, incartamenti storici e gioielli della corona di Boemia. Dal 1989 è accessibile al pubblico.

Tour e biglietti per il Castello di Praga

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