Statue Ponte Carlo, Praga

Praga e Covid 19: quando sarà possibile viaggiare

Praga è senza dubbio una delle città europee più magiche e suggestive che annualmente attira tantissimi turisti da ogni parte del mondo. Località dal fascino seducente e misterioso, è tra le mete più ambite per i week-end romantici

Qui però non arrivano solo coppie innamorate ma anche intere famiglie, gruppi di amici e scolaresche in gita. A spasso tra il Castello, la Città Vecchia e il Ponte Carlo, c’è sempre qualcosa da visitare ad ogni angolo di strada ma a causa della pandemia di Covid-19 il turismo ceco ha subito una forte battuta d’arresto.

La Repubblica Ceca, infatti, è uno dei Paesi del Centro Europa maggiormente colpiti dal virus e da ottobre 2020 i contagi hanno subito un andamento abbastanza altalenante. 

Con l’avvio della campagna di vaccinazioni a gennaio 2021, il governo spera di poter immunizzare il maggior numero di persone per un rapido ritorno alla normalità. Cerchiamo di comprendere gli effetti del Covid su Praga, quando si potrà viaggiare nuovamente per turismo e quali sono i principali punti d’interesse aperti al pubblico.  

Il Covid a Praga e nel resto del Paese

Come la gran parte degli Stati del mondo, anche Praga e la Repubblica Ceca hanno dovuto fronteggiare il diffondersi del Covid-19 che da oltre un anno ha profondamente cambiato le nostre abitudini di viaggio e non solo

Nei primi mesi le autorità locali sono riuscite a contenere il propagarsi della malattia grazie ad un precoce e duro lockdown che ha isolato il Paese chiudendo i confini nazionali. La curva si è così appiattita nel corso dell’estate 2020, per poi cominciare a crescere nuovamente con l’inizio dell’autunno. 

Tra settembre e novembre ci sono stati picchi di 15.000 casi giornalieri e si è resa necessaria l’introduzione di un nuovo lockdown che per alcune settimane ha prodotto effetti positivi. Con l’arrivo delle feste natalizie il governo ceco ha allentato le misure restrittive, abolendo il coprifuoco e riaprendo le attività commerciali e i mercatini di Natale. 

Purtroppo l’andamento del Covid ha visto un ennesimo incremento tra gennaio e marzo 2021, quando il tasso di contagio diventa uno dei più alti a livello mondiale e secondo in Europa con 900 casi ogni 100.000 abitanti. 

Per fronteggiare il problema è stato più volte emanato lo stato d’emergenza a Praga e in tutto il Paese. Le mascherine sono state rese obbligatorie nei negozi, alle fermate dei mezzi pubblici e negli esercizi che forniscono servizi alla persona. 

Dal 12 aprile è stato revocato il coprifuoco ma permane l’obbligo di effettuare una quarantena di 14 giorni per chi entra in contatto con i malati.

I casi di Covid in Repubblica Ceca hanno toccato quota 1,6 milioni, con quasi 28.500 vittime dall’inizio della pandemia e circa 1.500 contagi al giorno. Ad aprile 2021 la situazione sembra essere in deciso miglioramento e da gennaio sono iniziate le vaccinazioni, a cominciare dagli over 80.

I dati aggiornati al 17 aprile parlano di 862.000 persone vaccinate con due dosi e dunque si è riusciti a immunizzare l’8,1% della popolazione ceca. In ogni caso le autorità si sono poste l’obiettivo di vaccinare 7 milioni di persone entro agosto, comprendo così il 60% degli abitanti totali.

È possibile viaggiare verso la Repubblica Ceca?

Per la normativa italiana è possibile viaggiare nei Paesi Europei anche per turismo, con alcuni obblighi al ritorno (tampone e quarantena di 5 giorni).

Per la normativa ceca al momento non è consentito andare a Praga per semplice turismo. Dal 13 aprile 2021 il governo ceco ha vietato l’ingresso agli stranieri

L’accesso è permesso soltanto per motivi di lavoro, salute o studio, per rientrare presso la propria residenza o per ragioni di famiglia. Quindi sono proibiti i viaggi di piacere, turistici o per attività ricreative

Chi deve recarsi a Praga per uno di questi motivi di necessità deve comunicare l’ingresso alle autorità sanitarie ceche tramite la compilazione di un apposito modello reperibile online che potrà essere richiesto ai controlli in aeroporto. 

Il viaggiatore è tenuto ad eseguire un tampone molecolare entro le 72 ore precedenti la partenza o un test antigenico nelle 24 ore antecedenti il volo. I familiari di un cittadino ceco e gli italiani con permesso di residenza temporanea che entrano in Repubblica Ceca con mezzo privato non sono tenuti ad effettuare nessun tampone. 

Dopo l’arrivo all’aeroporto di Praga si deve eseguire un nuovo tampone molecolare nei 5 giorni successivi al rientro e restare in autoisolamento fino alla ricezione dell’esito negativo. Questo isolamento volontario non potrà essere interrotto per andare a lavoro o per altre ragioni.

È bene dire che anche chi è già vaccinato deve comunque rispettare il protocollo ceco ma per maggiori informazioni è sempre utile fare riferimento all’ambasciata italiana a Praga

Per quel che riguarda gli spostamenti aerei, molti voli sono ancora irregolari e soggetti a cancellazione improvvisa. Dunque, è preferibile consultare con anticipo la propria compagnia per una conferma definitiva. 

Non ci sono ancora notizie certe su una possibile riapertura ai turisti in Repubblica Ceca ma con molta probabilità la situazione potrebbe cambiare con l’arrivo dell’estate e l’introduzione dei passaporti vaccinali che permetteranno ai cittadini europei di muoversi nel continente senza alcuna limitazione. 

Le attrattive turistiche riaperte al pubblico

L’andamento del Covid a Praga nell’ultimo anno ha pesantemente influenzato il turismo locale e a causa dei vari lockdown nazionali molte delle più importanti attrazioni della città sono state chiuse. 

Grazie alla campagna vaccinale il numero dei casi è più contenuto rispetto ai mesi scorsi e molte delle attività commerciali stanno riaprendo. Per quel che riguarda i punti turistici più visitati, i musei sono ancora chiusi mentre alcuni luoghi simbolo della capitale sono nuovamente disponibili. 

I principali monumenti storici

Castello di Praga – Aperti esclusivamente i giardini

Cattedrale di San Vito – Aperto alle funzioni religiose dalle 10:00 alle 19:00 dal lunedì al sabato e dalle 12:00 alle 17:00 la domenica. La parte storica, alla quale si accede dal Castello di Praga, è chiusa

Casa Municipale – Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00

Cosa fare al rientro in Italia da Praga

In caso di soggiorno in Repubblica Ceca nei 14 giorni precedenti il rientro, è obbligatorio compilare un’autocertificazione nella quale deve essere specificato il motivo del viaggio in patria ed è necessario sottoporsi ad un tampone molecolare con esito negativo entro 48 ore dalla partenza

Una volta in Italia il viaggiatore è tenuto a comunicare l’avvenuto ingresso alla propria Asl di riferimento e dovrà effettuare 5 giorni di quarantena presso il proprio domicilio. Trascorso questo periodo, è obbligatorio eseguire un ulteriore test molecolare o antigenico. 

Queste sono le disposizioni delle autorità sanitarie italiane per chi rientra dalla Repubblica Ceca ma l’evoluzione della pandemia è in costante mutamento. Per questo si raccomanda di consultare il sito Viaggiare Sicuri messo a disposizione dall’Unità di Crisi della Farnesina. Qui potrete consultare gli ultimi aggiornamenti sulle normative e i decreti ministeriali in vigore per potersi spostare in sicurezza.     

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