Monastero Strahov

Monastero di Strahov, Praga

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 18 Marzo 2019

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Tra i magnifici edifici religiosi che contraddistinguono architettura di matrice sacra in quel della sorprendente Praga, s’eleva con sommo orgoglio e fierezza il monastero di Strahov, incastonato fra Hradcany e la morbida collina di Petrin, emblema della presenza ecclesiastica sul territorio a manifestazione di un potere temporale continuamente esercitato nell’arco dei vari secoli.

La storia

La storia dell’imponente struttura ha inizio con la sua fondazione ufficiale nel 1140 a opera di Vladislav II, il quale permise poi l’insediamento dell’ordine dei Premostratensi. A questo proposito le fonti storiche sono discordi e azzardano tesi che trovano solo parziali riscontri a livello documentaristico: secondo alcuni studi, dietro il procedimento di fondazione ordinato dal sovrano ci sarebbe la mano di Jindřich Zdíck, vescovo di Olomouc, che spinse affinché l’abbazia venisse costruita in seguito a un pellegrinaggio svolto in Terra Santa.

A prescindere dalle versioni giunte alla nostra analisi storiografica, è certo che la struttura ha in qualche modo sempre brillato di luce propria, sì sensibile agli eventi ma comunque in grado di sopravvivere ai suoi abitanti, a cataclismi, incendi, saccheggi e conflitti bellici (specialmente nel corso della rivoluzione ussita del 1420) fino alla trasformazione estetica che, dal XVII secolo in poi, ha imposto per lei una nuova veste barocca. Il Rinascimento ha saputo uniformare la bellezza del complesso monastico a tal punto da ordire restauri acuti e ripensare la disposizione degli ambienti e i relativi arredi, con inerenza ai dormitori, al refettorio e agli spazi esterni, chiostri compresi.

La chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria

Chiesa dell'Assunzione della Vergine Maria
A molti contemplatori di Praga, il monastero di Strahov risulta quasi sconosciuto, eppure nell’atto di osservare il panorama ci si accorge immediatamente che qualcosa va distinguendosi: quel qualcosa è una coppia di torri, appartenente alla sontuosa chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, settecentesca espressione dell’innovazione architettonica resa moderna grazie ad un arricchimento graduale che conta nell’ordine gli affreschi interni di Neunhertz, l’altare marmoreo di Slivenec e le sculture davvero notevoli di Platzer.

La chiesa fa parte integrante del complesso monastico, anzi lo caratterizza contribuendo a comporlo come principale struttura-monumento, simbolo della valenza religiosa che ricopre.

Praga è stata ed è considerata tutt’ora una città dal forte appeal cinematografico, tanto che nel tempo ha fatto da sfondo a tante importanti produzioni. In molte di esse è proprio il monastero a fungere da ambiente ideale per alcune scene, anche piuttosto lunghe, relative a film di primo piano, specialmente se si parla di cinema europeo e hollywoodyano: un esempio sono le pellicole Casinò Royale e La leggenda degli uomini straordinari, molto condizionate dalla grafica digitale eppure confacenti a un’ambientazione diversa, sacra e solenne.

Come non citare poi Amadeus, capolavoro di Milos Forman che vede rivaleggiare aspramente i compositori Antonio Salieri e Wolfgang Amadeus Mozart. Proprio quest’ultimo si racconta abbia nel 1797 posato le sue mani portentose sui tasti dell’organo presente nella chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, suonandolo come solo lui avrebbe saputo fare.

La biblioteca

Biblioteca del Monastero Strahov
Biblioteca, Sala Teologica

E’ infatti nel cuore del comprensorio che si trova il grande baluardo della sapienza su carta, ovvero la meravigliosa Biblioteca contenente fra librerie e scaffali una mole di volumi che raggiunge sorprendentemente le 60.000 unità. Tali volumi, trattanti i più svariati argomenti accumulatisi nel corso delle varie epoche, sono distribuiti fra le due solenni sale che compongono la biblioteca, ovverosia la Sala Filosofica (42.000 volumi zeppi di filosofia, astronomia, nozioni matematiche, storiche e filologiche) e la Sala Teologica (18.000 volumi tra i quali svariate edizioni pregiate della Bibbia tradotta in molteplici lingue, manoscritti antichissimi, documenti cartacei e, non ultimi, mappamondi artigianali davvero notevoli).

Tratto d’unione dei due ingressi è il corridoio che ospita quello che va sotto il nome di “Gabinetto delle Curiosità”, dove sono esposti oggetti di varia natura e accomunati dall’ossessivo senso di profonda stranezza: cimeli della scienza, esemplari vegetali, reperti archeologici, armi bizzarre e persino animali imbalsamati e ormai estinti non possono che essere catalogati in questa speciale sezione da cui i turisti saranno certamente incuriositi.

Tornando per un attimo alla biblioteca, va detto che suddetto tempio della cultura giace qui da oltre 300 anni continuando a conservare studi e pensieri dell’uomo. Tuttavia anche l’arte figurativa vuole il suo palcoscenico da calcare in presenza del pubblico fintanto che ve ne sarà: non poteva dunque mancare una Pinacoteca, la Strahov Gallery (come viene riconosciuta in ambito internazionale), che espone dipinti di fattura europea, per la maggior parte ovviamente nazionali.

Informazioni utili

L’ambiente della biblioteca è alquanto esclusivo e va trattato con guanti di velluto, sicché scattare foto presuppone un supplemento di prezzo ammontante a ca. 5 corone (variabile) oltre alle 20 (riduzione a 10 corone per i bambini) necessarie per visitare anche il monastero, che si ricorda essere aperto dal martedì alla domenica fra le ore 9 e le ore 17. Il costo per l’accesso alla Pinacoteca è di 40 corone per gli adulti e 20 per i bambini.

Val bene prendere una sana boccata d’aria percorrendo il sentiero panoramico che attraversa il giardino esterno da via Uvoz. Ultima annotazione, non meno importante delle precedenti: nel monastero si trova ubicato anche il Museo Nazionale della Letteratura, custode di oltre 130.000 libri cechi scritti dal XII secolo in poi, preziose opere di assoluta rarità.

Come arrivare

Per arrivare al complesso, si consiglia caldamente l’utilizzo di mezzi di superficie, in questo caso il tram 22 in direzione Pohořelec, che ferma proprio in prossimità dell’ingresso al monastero.

Tour del Monastero di Strahov

Mappa: cosa vedere nelle vicinanze

  

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